

Christian Hülsmeyer
Nato a Eydelstedt, piccolo villaggio a sud di Brema, il 25 dicembre 1881, ebbe nome di battesimo Johann Christel; allievo della locale scuola (1887-95) fu subito notato per la vivacità dell’ingegno; su consiglio dei professori, entrò nel Collegio di Brema nel 1896 per diventare professore di fisica; il Collegio aveva un laboratorio per esperimenti sulle onde Herziane, che probabilmente attrasse molto l’interesse del giovane Christian. Incoraggiato dalla direzione del Collegio, fece esperimenti di riflessione – da parte di superfici metalliche – delle onde radio (allora chiamate Hertziane) generate con dispositivi di scarica a scintilla. Lasciò, per motivi mai ben chiariti, il Collegio nel 1900. Tra il 1900 ed il 1901 perse entrambi i genitori , e per decreto del tribunale reale , fu dichiarato adulto indipendente a settembre 1901, prima dei 21 anni della maggiore età; la sua professione , riportata nel decreto, era “Mechaniker”, tecnico meccanico, presso la Siemens-Schucketr in Brema. In aprile 1902 lasciò la Siemens-Schucketr e raggiunse il fratello Wilhelm a Düsseldorf; la figlia Annelise ricorda (ma il ricordo potrebbe essere stato falsato dal sentimento) che in quell’occasione Christian aveva solo due marchi in tasca. Depositò il suo primo brevetto il 20 marzo 1902; l’invenzione, dalla descrizione non troppo chiara, è chiamata, nel deposito di brevetto negli USA del 13 ottobre 1902, Telephonogram Apparatus. Depositò in seguito numerose domande di brevetto, non tutte trasformate in brevetto. Anche la domanda N. H 31 800 del 21 novembre 1903 , della quale è noto solo il titolo: Telemobiloskop, che fa pensare al radar, fu respinta. Dopo l’ episodio del brevetto sul radar, e del fallito tentativo di commercializzazione (1904-1905), del quale si parla nel testo, applicò il suo indubbio e multiforme talento ad altri campi (nel corso della sua esistenza, includendo le estensioni all’ estero dei suoi brevetti e le domande non accettate, ha prodotto oltre 150 tra brevetti e domande di brevetto!). Ebbe successo con un filtro anti-calcare per caldaie e macchine termiche in generale, e verso il 1910 creò un’industria a Düsseldorf-Flingern, che fu attiva fino al 1953, con qualche difficoltà durante la crisi nel 1923 e anche nel 1934, quando i nazisti misero in carcere per qualche tempo Hülsmeyer. Sposatosi nel 1910 con una ragazza di Brema, Luise Marie Petersen, ebbe sei figli tra il 1911 e il 1924. Come già detto, dimenticò il radar, ma non per sempre: all’inizio degli anni Cinquanta in Germania ebbe luogo la riscoperta di questo settuagenario scienziato che fu costruttore di un “Ur –radar” (radar preistorico) e in aprile 1954, quindi nel 50° anniversario del brevetto “Telemobiloskop”, l’Istituto germanico di navigazione (il noto DGON, Deutsche Gesellschaft für Ortung und Navigation e.V., con sede a Bonn) organizzò un convegno che incluse un (si racconta: commovente) incontro tra Hülsmeyer e Sir Robert Watson Watt, creatore della Chain Home e padre del radar inglese (ma secondo lui: padre inglese del radar), il quale , si racconta, ebbe qualche difficoltà a riconoscere che la paternità del radar andava quantomeno spartita con Hülsmeyer! Christian Hülsmeyer muore per crisi cardiaca il 31 gennaio 1957 a Ahrweiler presso Bonn, alla età di 75 anni.

