La classificazione dei radar giapponesi presenta un’elevata complessità, dovuta alle ripetute revisioni dei sistemi di designazione adottati durante la seconda guerra mondiale. Esercito (Imperial Japanese Army) e Marina imperiale (Imperial Japanese Navy) impiegarono schemi nomenclatori distinti, privi di un criterio unificato e spesso modificati nel tempo. Questa eterogeneità generò sovrapposizioni, incongruenze e difficoltà interpretative nella corretta identificazione dei modelli, delle varianti e delle rispettive funzioni operative.
Per es. Il radar Mark 1 Model 1, l’IJN ha inizialmente assegnato a questo radar le denominazioni temporanee “Mark 1 Model 1“, “Navy Type Mark I Model I“, “Type 2” o “Ground Radar Mark 1 Model 1“. Gli alleati lo chiamarono il “Type Guadalcanal” oppure Type 11. Il radar a microonde Mark 2 Mod. 2 fu chiamato anche Type 22, come il Mark 4 Mod. 1 denominato dagli alleati Type 41. Il radar navale Mark 2 Mod.1 diventa Type 21.

Va notato le varie designazione giapponese:
Mark 1 indica i radar di scoperta basati a terra;
Mark 2 i radar di scoperta per usi navali;
Mark 3 i radar di tiro per usi navali;
Mark 4 i radar di tiro basati a terra;
Mark 6 i radar avionici,
mentre Tachi (oppure Ta-chi) è una contrazione di “Ta”, per “Tama Institute“, l’Istituto di ricerca e sviluppo, e di “chi” che deriva dalla parola giapponese che indica la terra, cioè “Istituto Tama – radar basato a terra”.
All’interno di ogni Mark vi è il Modello (Mod.) e le modifiche del Modello era identificato con la sigla “Kai” (Kai-1, Kai-2, Kai-3…) es. Mark-2 Mod.1-Kai-3.
Gli apparati denominati dai giapponesi Mark-1 non vanno confusi con quelli britannici Mark-I.
Analogamente Tase indicava un radar navale e Taki un radar avionico.
Tachi (radar terrestre) da “chi” Tsuchi terra
Tase (radar marino) da “se” Misui acqua
Taki (radar avionico) da “ki” Kuki aria

