Il Regno Unito, durante la prima guerra mondiale, sviluppò numerosi sistemi di localizzazione acustica destinati alla difesa del territorio e all’individuazione di aerei e dirigibili nemici. Furono progettate e messe in funzione diverse tipologie di dispositivi, di varie dimensioni, installati stabilmente al suolo e basati su “riflettori di suono”: strutture massicce in muratura, con profilo parabolico, concepite per riflettere e concentrare il rumore dei velivoli in avvicinamento. Questi sistemi rimasero in uso fino ai primi anni trenta del XX secolo.






















