LA DIFESA AEREA TERRITORIALE A BERLINO, AMBURGO E VIENNA
Con l’avvento dei primi radar operativi alla fine del 1930, e il conseguente abbandono di Aerofoni e Sound Mirrors, ebbe un forte impulso la Difesa Aerea Territoriale, basata su efficaci sistemi di avvistamento e sull’artiglieria contraerea.
Dalla primavera del 1940 i velivoli della Royal Air Force (RAF) iniziarono ad effettuare missioni notturne di bombardamento contro la Germania, principalmente nella zona della Ruhr e, nelle notti del 4 e del 5 giugno, su Monaco di Baviera. Infine, nella notte tra il 25 e il 26 agosto 1940 ventinove bombardieri della RAF effettuarono il primo raid su Berlino. Anche se i danni causati dal bombardamento furono molto leggeri, l’effetto psicologico sui comandanti del Terzo Reich fu molto più grande. Subito dopo il raid, Hitler ordinò di costruire delle torri di avvistamento e difesa antiaerea per proteggere la città.
Queste torri avevano allo stesso tempo sia compiti militari e compiti civili: da un lato dovevano coordinare la difesa antiaerea (si trattava di coppie di edifici, uno progettato per alloggiare l’artiglieria contraerea e l’altro per gli strumenti di avvistamento e puntamento: telemetri ottici, proiettori luminosi e radar) e dall’altro, dovevano proteggere decine di migliaia di civili come rifugi antiaerei sicuri.







































































