
Sebbene il radar sia stato “inventato simultaneamente” in diverse nazioni durante gli anni 1930 (il brevetto di Hülsmeyer rimase ignorato per decenni), si deve ai britannici il primo sistema integrato di sorveglianza dello spazio aereo, il cui principale artefice è stato Robert Watson-Watt. Il 27 febbraio 1935 Watson-Watt consegna alle autorità militari britanniche la forma definitiva di un memorandum – classificato Segreto – dal titolo “Detection and Location of Aircraft by Radio Methods”, cioè “Intercettazione e localizzazione di aeromobili (nemici) a mezzo radio”. Watson-Watt fu confortato dal successo degli esperimenti che avevano dato i primi frutti il 26 febbraio 1935 a Daventry, dove egli stesso ed il suo assistente Arnold Wilkins realizzarono e provarono nella massima segretezza – oltre a loro, era presente solo A.P. Rowe – una sorta di radar passivo che utilizzava come emettitori una stazione radio locale della BBC nella gamma dei 49 metri. Un bombardiere pilotato dal Cap. R.S. Blucke fu fatto volare nella zona in modo da intercettare più volte il fascio della stazione radio di Daventry, e Wilkins, Watson-Watt e Rowe videro distintamente la deflessione del segnale su un indicatore a raggi catodici.
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